Negli anni '70 la mia mamma, un'artista tedesca innamorata dell'Italia, scoprì questo antico cascinale sulle colline del Monferrato piemontese, immerso tra vigneti e noccioleti.
Questo luogo per noi tutti diventò un rifugio in cui trascorrere momenti di relax con gli amici: memorabili mangiate intorno a un grande tavolo, gusti naturali e cibi genuini, un bicchiere di buon vino, la riscoperta con piacere e stupore della semplicità, della pace, dei silenzi, dei suoni della natura.
Ci siamo piano piano innamorati di queste colline, fino alla scelta di venire a viverci, restaurando la casa negli anni con interventi rispettosi della storia di queste mura, cercando di non turbare l’insieme, ma aggiungendo qualcosa che parla di noi e delle nostre passioni: l’arte, l’architettura, i libri antichi e la letteratura.
Questa casa è rimasta sempre aperta agli amici fino a quando, un po' per gioco, ho deciso di aprirla anche agli ospiti: ed è stata una piacevole sorpresa, l'inizio di una bella avventura!
Gli ospiti si avvicendano alla cascina rosa, qualcuno torna, qualcuno si affeziona...
Al mattino presto i leprotti corrono sul prato, le gazze si avvicinano alle porte della casa ancora silenziosa, a volte si possono intravedere gli scoiattoli sui noccioli.
La volpe ognitanto corre furtiva nei campi vicini, sa che qui è indisturbata, come il tasso, anche lui notturno.
In primavera arrivano stormi di gruccioni (bee-eaters) con i loro splendidi colori azzurro e giallo.
L' upupa con la sua coroncina elegante e il suo becco lungo si appoggia a volte curiosa sul davanzale di una finestra...
amo questo luogo e aprire la casa agli ospiti per coccolarli nel riposo, per fare assaporare loro un ritmo lento, uno scorrere rallentato del tempo almeno per qualche giorno, è un piacere per me e la mia famiglia.
Fermarsi un attimo ad ascoltare il silenzio, i suoni della natura, a oziare..